Come funziona la simulazione
Accumulo, decumulo e il modo in cui vengono proiettati gli anni.
Il simulatore FIRE non applica una formula chiusa a un rendimento medio. Esegue migliaia di simulazioni Monte Carlo, ognuna con una sequenza di mercati diversa e una durata di vita diversa, e ti riporta con che frequenza il piano ha retto.
Simulazioni Monte Carlo
Ogni simulazione campiona una sequenza di rendimenti storici reali del tuo portafoglio e la proietta nel futuro. Non sono rendimenti inventati né una distribuzione teorica: sono i mesi che il tuo portafoglio ha davvero attraversato, ricombinati.
Il campionamento avviene a blocchi continui di 3 anni (block bootstrapping) invece che mese per mese. È una scelta tecnica che cambia molto il risultato: preserva la correlazione seriale dei rendimenti, quindi le sequenze di crisi restano intatte, con i mesi consecutivi di calo e di recupero tipici del 2008 o del COVID.
Perché conta: campionare mesi indipendenti produrrebbe mercati troppo gentili. I crolli veri non sono mesi brutti sparsi, sono mesi brutti consecutivi, e per un piano di decumulo la differenza è enorme: è tutto il tema del rischio di sequenza.
Campionamento della mortalità
Ogni simulazione estrae un'età di morte dalle tavole di mortalità ISTAT ufficiali, in base alla tua età attuale e al genere. Ogni simulazione ha quindi un orizzonte diverso.
Le tavole italiane indicano una speranza di vita alla nascita di circa 81,5 anni per gli uomini e 85,6 per le donne, ma con grande variabilità individuale, ed è proprio quella variabilità che il modello cattura.
L'approccio stocastico è più realistico di un orizzonte fisso. Progettare per "fino a 95 anni" significa dimensionare il capitale su uno scenario che statisticamente si verifica di rado, e concludere di dover lavorare più anni del necessario.
Se preferisci comunque un orizzonte deterministico, il campo Fine simulazione ti permette di fissare un'età uguale per tutte le simulazioni.
Modello a due fasi
Fase di accumulo (età attuale → FIRE):
- I contributi vengono aggiunti al portafoglio
- Si applicano i rendimenti mensili storici del portafoglio
- Gli eventi imprevisti, se abilitati, possono ridurre il valore
Le voci di spesa ricorrenti (affitto, spese correnti) non toccano il portafoglio in questa fase: il modello assume che le copra il tuo stipendio. Solo i contributi al portafoglio e le spese una tantum (un evento imprevisto, una spesa a un'età specifica) muovono davvero denaro prima del FIRE.
Fase FIRE (FIRE → morte):
- Prelievi mensili per coprire le spese, aggiustate per inflazione
- La pensione, se abilitata, riduce i prelievi necessari
- Le tasse sulle plusvalenze si applicano ai prelievi
- I rendimenti di mercato continuano ad agire sul capitale residuo
Definizione di successo
Una simulazione è un successo se il portafoglio sopravvive fino all'età di morte campionata; è un fallimento se si esaurisce prima.
La probabilità di successo è semplicemente la quota di simulazioni riuscite sul totale.
Non esiste una soglia universalmente giusta. Sopra l'80% il piano è generalmente considerato robusto; il 100% quasi sempre significa che stai accumulando più del necessario e quindi lavorando più a lungo del necessario. Conta anche la tua flessibilità: chi può ridurre le spese in un anno brutto sopporta una probabilità più bassa di chi ha una struttura di costi rigida.
Il ruolo del ribilanciamento
La frequenza di ribilanciamento che imposti serve a costruire la serie storica dei rendimenti su cui lavora la simulazione. Con Mai i pesi seguono il buy & hold e derivano nel tempo; con una cadenza periodica o per deriva il portafoglio torna all'allocazione target. Il tema è approfondito in Ribilanciamento.
Cosa il modello non cattura
- Cambiamenti di regime strutturali senza precedenti nella serie storica.
- La tua reazione emotiva: il modello assume che tu segua il piano anche dopo un −40%.
- Modifiche alla fiscalità o alla previdenza pubblica nei prossimi decenni.
- Il fatto che le spese reali raramente sono una linea liscia indicizzata all'inflazione.
Un piano al 90% non è una promessa. È un modo per capire quanto margine hai, e quali leve (versare di più, lavorare un anno in più, spendere un po' meno) spostano davvero l'ago.