ETF con hedge in EUR
Cosa copre davvero il cambio coperto e quanto costa mantenerlo.
Per alcuni indici (per esempio l'S&P 500) e per gli ETF globali viene costruita una serie storica mensile in versione EUR hedged. Il modello simula il comportamento di un investitore in euro che copre il rischio di cambio tramite contratti forward FX su un paniere di valute, estendendo la simulazione anche al periodo precedente alla nascita degli ETF UCITS con copertura integrata.
La pipeline in 3 passi
1. Punto di partenza: valuta locale
Si parte dai rendimenti mensili in quotazione EUR e si rimuove il FX realizzato, ponderato su ogni leg del paniere (tassi FX storici a fine mese), ottenendo un rendimento local-neutral . Per panieri interamente in USD è equivalente alla conversione EUR→USD. Solo dopo si applica il carry sintetico.
2. Carry da tassi
Ogni mese si aggiunge il carry ponderato basato sulla Parità Coperta dei Tassi d'Interesse (CIP), con un lag di un mese. Se il paniere è composto al 100% da una singola valuta, il calcolo coincide con il differenziale EUR–valuta da manuale.
3. Frizioni e costi di roll
Si sottrae un costo di hedge annuo, impostato di default a ~1% per coprire cross-currency basis swap, spread forward e frizioni strutturali, e, se richiesto, un costo di roll. Il risultato è un indice cumulato in euro confrontabile con gli ETF reali.
La formula mensile
Il rendimento mensile dell'indice coperto, in punti percentuali mensili:
Legenda:
- : rendimento local-neutral (quotazione EUR meno FX realizzato ponderato sul paniere).
- : pesi delle singole valute nel paniere FX (). In piattaforma possono derivare dall'esposizione valutaria reale dell'ETF.
- e : tassi short-term annualizzati, rispettivamente della valuta estera e dell'euro.
- e : costi di drag annuali, in decimali.
Perché il carry non coincide con lo spread dei tassi
Nella teoria pura (CIP), il prezzo di un forward FX dipende esclusivamente dal differenziale dei tassi di interesse fra le due valute. Nella realtà dei mercati subentra il cross-currency basis swap: un premio strutturale legato alla domanda asimmetrica di funding, diventato particolarmente marcato e persistente per il dollaro dopo la crisi del 2008.
Questo premio si traduce quasi sempre in un costo aggiuntivo per chi detiene euro e si copre su valute estere. Per riflettere l'inefficienza strutturale, il modello integra il parametro fisso (~1% di default) oltre ai tassi ufficiali, calibrandolo sui dati degli ETF hedged realmente quotati non appena disponibili.
Fonti dati: tassi e FX
I tassi short-term usati per il carry provengono da database pubblici di tassi e dall'OCSE, selezionati in base alla disponibilità storica.
| Area / valuta | Serie storiche utilizzate (in ordine cronologico) |
|---|---|
| EUR (storico pre-1999 su DEM) | Sconto DEM → interbancario DEM 3M → EURIBOR 3M → €STR |
| USD | TB3MS → DGS1MO |
| Altre valute (GBP, JPY, CHF, CAD, AUD, SEK, NOK) | Tassi interbancari a 3 mesi (OCSE) |
| Tasso di cambio | Tasso spot storico di fine mese verso l'euro |
Continuità storica: poiché l'euro non esisteva prima del 1999, per tutta la porzione di storico precedente si usa il marco tedesco (DEM) come benchmark e proxy dell'area euro per tassi di sconto e interbancari. Vedi anche L'euro prima del 1999.
Come leggere il risultato
La copertura non elimina il rischio, lo sostituisce. Tre cose da tenere presenti quando confronti una versione hedged con una non coperta:
- Il carry può essere positivo o negativo. Quando i tassi esteri sono più alti di quelli europei, coprirsi costa; nella situazione opposta la copertura può addirittura aggiungere rendimento. Non è una polizza a premio fisso.
- La copertura è sul cambio, non sull'asset. Un ETF hedged sull'S&P 500 resta interamente esposto al mercato azionario americano.
- Su orizzonti molto lunghi l'effetto cambio tende a ridursi, mentre il costo di copertura si paga ogni mese. È il motivo per cui, storicamente, coprire l'azionario di lungo periodo raramente ha pagato, mentre sull'obbligazionario, dove il cambio può dominare il rendimento, la logica è opposta.