L'euro prima del 1999

Come vengono convertiti i prezzi in un'epoca in cui l'euro non esisteva.

Su Backtes.to tutti i prodotti sono mostrati in euro. Il backtester è pensato per investitori europei: qualunque sia la valuta di un asset, ai fini del confronto lo trattiamo come se confluisse nella nostra valuta, convertendo tutto in euro.

Ma nel backtester ci sono simulazioni molto lunghe, fino a circa 100 anni. Come si converte in euro un indice come l'S&P 500 se, un secolo fa, l'euro non esisteva nemmeno?

Dal 1999 a oggi: l'euro

Dal 1999 in poi è semplice: l'euro esiste, e la maggior parte di ETF e obbligazioni è già denominata in euro. Dove non lo è, la conversione segue i cambi ufficiali.

Vale la pena distinguere due momenti:

  • 1999: l'euro nasce come valuta contabile e finanziaria. Mercati, tassi e molti strumenti iniziano a essere espressi in euro, anche se banconote e monete non esistono ancora fisicamente.
  • 2002: entrano ufficialmente in circolazione banconote e monete nei paesi aderenti.

1979–1998: l'ECU

Prima del 1999 l'euro non c'era. Per mantenere comunque una base valutaria comune fra i paesi europei usiamo l'ECU.

Cos'era l'ECU

L'ECU (European Currency Unit) era l'unità monetaria europea ufficiale prima dell'euro. Non era una moneta fisica in mano ai cittadini, ma un'unità di conto costruita come paniere delle principali valute europee: marco tedesco, franco francese, lira italiana, fiorino olandese, franco belga e altre. Il suo valore derivava dalla combinazione ponderata di queste monete.

È il predecessore diretto dell'euro: quando l'euro viene introdotto nel 1999, il passaggio avviene con conversione 1:1 rispetto all'ECU. È esattamente questo che rende la serie continua senza artifici.

Perché usiamo l'ECU

Usare l'ECU fra il 1979 e il 1998 evita una ricostruzione estremamente complessa dei cambi di ogni singolo paese europeo, anno per anno. Senza ECU bisognerebbe convertire ogni serie nazionale nella propria valuta originale, recuperare tutti i cambi storici, gestire svalutazioni, rivalutazioni e crisi valutarie, e riallineare continuamente i dati, introducendo rumore statistico, possibili incoerenze e difficoltà nei confronti storici.

L'ECU consente invece di mantenere un asse valutario unico, rendere comparabili le serie europee, preservare la continuità con l'euro e semplificare i backtest di lungo periodo.

In pratica, lo trattiamo come una "pre-versione" dell'euro.

1900–1974: ricostruzione sintetica EUR/USD

Per convertire in euro serie originate in dollaro (fattori Fama–French, replica fattoriale, indici USA) usiamo una ricostruzione sintetica del cambio EUR/USD (euro per 1 dollaro), non più un valore fisso.

Metodo (paniere ponderato)

La serie annuale 1900–1974 deriva da tassi storici marco/franco/fiorino/franco belga verso il dollaro, convertiti in euro impliciti e combinati in un paniere ponderato (senza lira italiana nel paniere). Metodologia, grafici e limiti: Euro–Dollaro sintetico 1900–1979.

In database (__USD_EUR_FX in etf_daily_prices) la finestra 1900-01-01 → 1974-12-31 usa questa ricostruzione; dal 1975 resta la serie variabile già presente (non sovrascritta da questo lavoro).

Implicazioni

  • I rendimenti EUR delle ETF ricostruite e delle serie USD convertite prima del 1975 incorporano ora movimento di cambio ricostruito, non un tasso piatto.
  • È comunque una approssimazione storica, non il mercato FX reale giorno per giorno.

Prima del 1979 (contesto documentale)

Nel sistema di Bretton Woods (fino agli anni ’70) i cambi erano più stabili che nei decenni successivi. Per il periodo 1975–1978 la guida ECU sotto resta il riferimento concettuale; l’allineamento fine della serie FX a quella narrativa è oggetto di lavoro separato.

Limiti (invariati nel spirito)

La metodologia è adatta a backtest multi-decennali, analisi comparative di lungo periodo, studi macro e statistici, serie storiche aggregate.

Non è adatta quando:

  • il rischio di cambio è centrale nell'analisi;
  • servono conversioni storiche precise;
  • si studiano svalutazioni o crisi monetarie;
  • si analizzano rendimenti reali in valuta locale.

In quei casi servirebbe ricostruire i cambi storici effettivi, le dinamiche monetarie nazionali e le oscillazioni fra le diverse valute europee.

Sintesi

PeriodoValuta / base usataMotivo
Dal 1999 in poiEuroValuta unica europea
1979–1998ECUPredecessore tecnico dell'euro
1975–1978Tassi variabili (serie FX in produzione)Transizione verso ECU (doc ECU dal 1979)
1900–1974Ricostruzione sintetica EUR/USD (paniere)FX ricostruito per conversioni USD→EUR

L'obiettivo non è ricostruire perfettamente la storia monetaria europea, ma ottenere serie coerenti, confrontabili e utilizzabili in modo stabile nelle analisi quantitative di lungo periodo.