ETF
Vendo VUAA e resto con due ETF, o ne aggiungo un quarto?
J
Jopex86Active·24 agosto 2026 alle ore 10:39Ciao a tutti, ho un dubbio su cui vorrei un parere.
La situazione
Portafoglio 60% azionario / 40% difensivo, accumulazione, orizzonte lungo. Verso circa 8.000 € l'anno in due tranche. Regime amministrato.
L'azionario è così (% sul totale del portafoglio, attuale):
SWDA (MSCI World) — 33%
VUAA (S&P 500) — 18,6%
EIMI (Emergenti) — 10,2%
Il problema
Confrontando il tutto con l'MSCI ACWI, mi sono accorto che sono parecchio fuori mercato — ma non dove pensavo.
Credevo di avere troppa America. In realtà ho +5 punti di USA, che è tanto ma non enorme. I veri scostamenti sono altri: Europa sotto di 5,5 punti ed emergenti sopra di 5. Nessuno dei due l'ho mai deciso: sono venuti fuori da soli dal modo in cui ho costruito il portafoglio anni fa.
Il punto è che VUAA, sommandosi al 72% di USA che SWDA ha già dentro, schiaccia tutto il resto.
Perché non basta aggiustare coi versamenti
Era la mia prima idea: niente vendite, sistemo versando. Ho fatto i conti e non funziona per VUAA — servirebbero oltre 13 anni e un portafoglio quasi quadruplo.
Le due strade
A) Vendo VUAA e resto con SWDA + EIMI (tarato come se avessi un ACWI)
Target 53% SWDA / 7% EIMI.
Il vantaggio grosso non sono i pesi: è che con due ETF a peso di mercato non c'è più niente da ribilanciare dentro l'azionario. Diciamo scelta piu semplice ed anche la gestione.
B) Tengo VUAA e aggiungo un World ex-USA (XUSE)
Target 33 SWDA / 15 VUAA / 5 XUSE / 7 EIMI. Costo zero, ci arrivo in un anno e mezzo coi soli versamenti. E in effetti mi allinea al mercato anche meglio dell'opzione A.
Lo svantaggio è che diventa permanente: XUSE serve a compensare VUAA, quindi ogni anno devo ricontrollare i pesi dell'ACWI e ricalibrare. Quattro ETF azionari da gestire per sempre invece di due.
Cosa mi frena
Non sono le tasse e comunque non è una spesa in più: è solo anticipata, quelle tasse le pagherei lo stesso il giorno che vendo.
Quello che mi preoccupa è il fattore tempo e attenzione. Il mio VUAA è arrivato al 18,6% non per un errore di calcolo. Un piano che ogni dicembre richiede di ricontrollare i pesi dell'indice e rifare i conti mi impegnativo?
Aggiungo che oggi verso il 12% del portafoglio ogni anno e posso correggere qualsiasi cosa senza vendere niente. Quando il portafoglio sarà a 250.000 € e lì i ribilanciamenti cominceranno a costare. La finestra in cui aggiustare è gratis non dura per sempre.
Le domande
Vale una tantum per passare da quattro ETF azionari a due?
Sto dando troppo peso al rischio di "non guardarlo più"? O è una preoccupazione sensata?
è la sceleta giusta per chi come me non vuole prendere nessuna posizione e restare passivo e comprare il mercato?
Grazie a chi risponde
La situazione
Portafoglio 60% azionario / 40% difensivo, accumulazione, orizzonte lungo. Verso circa 8.000 € l'anno in due tranche. Regime amministrato.
L'azionario è così (% sul totale del portafoglio, attuale):
SWDA (MSCI World) — 33%
VUAA (S&P 500) — 18,6%
EIMI (Emergenti) — 10,2%
Il problema
Confrontando il tutto con l'MSCI ACWI, mi sono accorto che sono parecchio fuori mercato — ma non dove pensavo.
Credevo di avere troppa America. In realtà ho +5 punti di USA, che è tanto ma non enorme. I veri scostamenti sono altri: Europa sotto di 5,5 punti ed emergenti sopra di 5. Nessuno dei due l'ho mai deciso: sono venuti fuori da soli dal modo in cui ho costruito il portafoglio anni fa.
Il punto è che VUAA, sommandosi al 72% di USA che SWDA ha già dentro, schiaccia tutto il resto.
Perché non basta aggiustare coi versamenti
Era la mia prima idea: niente vendite, sistemo versando. Ho fatto i conti e non funziona per VUAA — servirebbero oltre 13 anni e un portafoglio quasi quadruplo.
Le due strade
A) Vendo VUAA e resto con SWDA + EIMI (tarato come se avessi un ACWI)
Target 53% SWDA / 7% EIMI.
Il vantaggio grosso non sono i pesi: è che con due ETF a peso di mercato non c'è più niente da ribilanciare dentro l'azionario. Diciamo scelta piu semplice ed anche la gestione.
B) Tengo VUAA e aggiungo un World ex-USA (XUSE)
Target 33 SWDA / 15 VUAA / 5 XUSE / 7 EIMI. Costo zero, ci arrivo in un anno e mezzo coi soli versamenti. E in effetti mi allinea al mercato anche meglio dell'opzione A.
Lo svantaggio è che diventa permanente: XUSE serve a compensare VUAA, quindi ogni anno devo ricontrollare i pesi dell'ACWI e ricalibrare. Quattro ETF azionari da gestire per sempre invece di due.
Cosa mi frena
Non sono le tasse e comunque non è una spesa in più: è solo anticipata, quelle tasse le pagherei lo stesso il giorno che vendo.
Quello che mi preoccupa è il fattore tempo e attenzione. Il mio VUAA è arrivato al 18,6% non per un errore di calcolo. Un piano che ogni dicembre richiede di ricontrollare i pesi dell'indice e rifare i conti mi impegnativo?
Aggiungo che oggi verso il 12% del portafoglio ogni anno e posso correggere qualsiasi cosa senza vendere niente. Quando il portafoglio sarà a 250.000 € e lì i ribilanciamenti cominceranno a costare. La finestra in cui aggiustare è gratis non dura per sempre.
Le domande
Vale una tantum per passare da quattro ETF azionari a due?
Sto dando troppo peso al rischio di "non guardarlo più"? O è una preoccupazione sensata?
è la sceleta giusta per chi come me non vuole prendere nessuna posizione e restare passivo e comprare il mercato?
Grazie a chi risponde
86 visualizzazioni